Furto al Carducci di Cesena: un atto che colpisce anche i progetti di innovazione

Nella notte del 10 dicembre, la Scuola Primaria Carducci ha subìto un furto importante. Molte delle attrezzature acquistate con i fondi ottenuti dal Ministero, grazie alla proposta di progetti su Pensiero Computazionale e Coding e Atelier digitali e creativi – svolti in collaborazione con il CRIAD (emanazione di Ser.In.Ar.) e Fablab Romagna e anche altre Scuole – sono state rubate.

“E’ un atto – afferma il prof. Alessandro Ricci, direttore di CRIAD (nella foto) – che colpisce anzitutto i bambini e lo sforzo di una comunità che si sta spendendo per progetti di innovazione e inclusione. Colpisce i più indifesi, perché è chiaro che oggi le scuole sono le più indifese. Ma i ladri probabilmente neppure se ne rendono conto”.

Vedendo lo sconforto delle maestre, un bimbo ha affermato: “No maestra… i ladri non sapevano che è una scuola… oppure forse non ci sono mai entrati in una scuola”.

“In questo tempo – conclude il prof. Ricci – le cose più preziose sono spesso le più indifese e incomprese, non solo dai ladri. Per fortuna non si possono rubare i principi e le idee di futuro in cui crediamo e da queste subito ripartiremo”.

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