18 novembre a Cesena incontro sul progetto “Preveni…amo”

E’ in programma lunedì 18 novembre alle ore 9,30 a Cesena, presso l’Aula Magna di Psicologia (piazza Sanguinetti, 180) un incontro relativo al progetto “Previeni…amo”, promosso dall’Ausl Romagna, in collaborazione con il Comune di Cesena, Ser.In.Ar., l’Università di Bologna e con il contributo del Credito Cooperativo Romagnolo.

“Prevenia…amo”, nato da un’idea dei medici del Trauma Center di Cesena (Ausl Romagna), in contatto quotidiano con il dramma del trauma, specie in età giovanile, è un contenitore che ha lo scopo di creare consapevolezza sulle conseguenze cliniche dell’evento traumatico, ossia degli incidenti stradali con una particolare modalità di proporre la prevenzione.

Durante gli incontri con i giovani previsti dal progetto, oltre a ricordare le linee guida di corretto comportamento, si punta a far conoscere ai più giovani le estreme conseguenze del mancato rispetto delle regole stradali. Ciò avviene tramite la proiezione di video girati in realtà ospedaliere coinvolte nella cura del malato traumatico (pronto soccorso, sale operatorie, rianimazione), le testimonianze di pazienti dimessi, che raccontano i drastici cambiamenti nella qualità di vita e nella percezione della vita stessa e di professionisti del motociclismo, in merito al corretto comportamento da tenere alla guida.

Nel corso dell’evento del 18 novembre, dopo i saluti inziali del sindaco Enrico Lattuca e del direttore sanitario dell’Ausl Romagna, Stefano Busetti, interverranno Vanni Agnoletti, Luca Ansaloni, Costanza Martino, Carlo Fabbri, Luigino Tosatto (medici promotori del progetto), Luca Venturini (Polizia locale Cesena- Montiano) e Luca Marconi (pilota di motociclismo).

Il progetto Preveni…amo” è anche su Facebook, una modalità comunicativa, implementata con lo scopo di ridurre lo spazio che allontana il mondo dei professionisti sanitari e quello dei ragazzi: tale pagina social contiene la descrizione dell’iniziativa, le foto e i video registrati durante gli eventi, al fine di offrire ai giovani la possibilità di interagire, lasciare i propri commenti e le proprie riflessioni, porre domande ai medici.

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