4 milioni di euro da Ser.In.Ar per il completamento dei Campus di Forlì e Cesena

zambianchiIn data 4 novembre 2016, nella sede di Cesena, l’Assemblea dei Soci di Ser.In.Ar. all’unanimità ha deliberato, sia la contribuzione per il Piano Operativo 2017-2019, sia l’uso di 4 milioni di Euro del capitale sociale per il completamento strutturale dei Campus Universitari di Forlì e Cesena.

Queste decisioni, prese in un contesto di grande compattezza e di totale collaborazione, testimoniano come, a distanza di 28 anni dalla sua costituzione, per tutti i suoi Soci, Ser.In.Ar. rappresenti sempre uno strumento strategico per il funzionamento del Multicampus universitario presente nelle città di Forlì e Cesena, così come fu il disegno strategico tracciato dai fondatori e condotto dagli Amministratori che si sono susseguiti al vertice di Ser.In.Ar. sin dalla sua prima costituzione.

La totale collaborazione espressa dai Soci su obiettivi condivisi ha permesso e permetterà ancora il conseguimento di importanti risultati con positive ricadute su entrambi i Comprensori di Forlì e di Cesena (oltre 40 milioni di Euro/anno).

Il completamento dei due Campus resta sempre un obiettivo di primaria importanza, essenziale per radicare sempre di più e sempre meglio l’Università nel nostro tessuto sociale ed economico (attualmente ci sono 36 Corsi, 11 mila studenti e 400 docenti).

Tali risultati e tale coesione testimoniano ancora una volta che quando i nostri Territori, superando sterili campanilismi, si uniscono, si possono conseguire grandi risultati.

Nei prossimi anni Ser.In.Ar., a seguito delle decisioni prese nel corso della sopracitata Assemblea, potrà continuare a svolgere pienamente il suo ruolo, sostenendo e consolidando sempre di più la presenza universitaria a Forlì e Cesena (investiti dagli Enti Locali oltre 250 milioni di Euro) e favorendo, nel contempo, le contaminazioni virtuose fra ricerca universitaria e avanzamento tecnologico delle imprese: detto in altre parole, si agisce per andare ad aumentare la competitività delle nostre imprese e l’attrattività dei nostri territori.

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