Interessanti esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro all’interno di CesenaLab

cesenalab-3-2La cosiddetta legge della “Buona Scuola” (ovvero la 107/15) introduce e regolamenta l’obbligo di Alternanza scuola-lavoro per tutti gli studenti nell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado, nella misura di 200 ore nei Licei e 400 negli Istituti Tecnici e Professionali. Tali progetti, che vengono svolti in aziende dei territori in cui sono inseriti gli Istituti Scolastici, puntano ad un primo assaggio del mondo del lavoro per i giovani e si pongono come ponte fra la formazione e il tessuto delle imprese, in vista del loro futuro inserimento in tali contesti.

Fra le realtà economiche che hanno offerto la propria disponibilità ad attività di Alternanza scuola-lavoro figura anche CesenaLab, incubatore di impresa, nato tre anni fa per iniziativa del Comune di Cesena, dell’Università di Bologna e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, con la collaborazione gestionale di Ser.In.Ar.

“Durante l’anno scolastico 2015/2016 – spiega Roberto Pasi, coordinatore di CesenaLab – sono stati circa 20 gli studenti ospitati presso la nostra struttura, provenienti dal Liceo Scientifico Augusto Righi, dall’Istituto Tecnico Tecnologico Blaise Pascal e dall’Istituto Professionale Versari Macrelli, scuole con le quale è stata stipulata un’apposita convenzione per tali attività. I ragazzi sono stati inseriti all’interno delle start up presenti in CesenaLab e sono stati coinvolti nel lavoro quotidiano di tali realtà, cercando di valorizzare le loro competenze maturate nel corso degli studi curriculari, specie quelle legate all’informatica e alla grafica. Ritengo sia stata un’esperienza qualificante, in quanto gli studenti hanno avuto la possibilità di conoscere le finalità di CesenaLab e di scoprire, lavorando gomito a gomito con giovani di qualche anno più grandi di loro, che a fianco di un auspicato futuro impiego in aziende del territorio, esiste anche la possibilità di diventare imprenditori e di dare forma a idee di business, tramite la realizzazione di start up innovative”.

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